Afta e aftosi

Troviamo insieme

una soluzione al tuo problema!

La bocca è il primo contatto del nostro organismo con l’ambiente esterno ed è per questo spesso bersaglio di varie patologie di diversa gravità. L’Afta, per le sue caratteristiche, e a seconda della sua estensione e frequenza, può risultare più o meno invalidante.  Infatti pur non essendo una patologia che può in qualche modo mettere a rischio la vita del paziente, può però renderla per certi versi meno piacevole.

L’Afta non è solo quell’evento sporadico che può accompagnare, magari per una settimana, la vita di una persona. In alcuni soggetti capita infatti che fenomeni aftosi si manifestino di continuo e  con un numero ed una sintomatologia tale, da distogliere il soggetto dalle normali abitudini quotidiane. Anche l’alimentazione, la fonazione e la deglutizione possono rappresentare un problema.

Abbiamo due tipi di Afte: le Minor, inferiori al centimetro di diametro, e le Major superiori alla misura precedente. Le seconde, sono spesse legate ad una evoluzione più cruenta e frequente. Quasi sempre si presentano con una insorgenza, rapida ed acuta.

Tipico è il loro aspetto, bianco-ulcerativo, contornato da un orletto rosso. Di solito il loro percorso patologico, all’interno del cavo orale, dura circa una settimana.

Spesso la loro insorgenza è legata a traumatismi del cavo orale, magari procurati da escoriazioni con cibi duri o dal fatto di essersi precedentemente ed inavvertitamente, morsi . A volte sono invece l’espressione vicina o lontana di altre patologie, spesso legate al tratto gastro-intestinale, del quale la bocca è la porta d’entrata. Da qui la necessità di indagare di concerto con il proprio Dentista e/o Igienista Dentale di riferimento, le eventuali cause. Durante il processo infiammatorio in corso d’Afta, è utile osservare alcune semplici regole alimentari: evitare alimenti acidi (agrumi, pomodori), tutte le bevande gassate, i succhi di frutta, spezie piccanti, il parmigiano soprattutto se stagionato.

Per il trattamento si possono usare dei prodotti ad  uso sintomatico e topico come il FORHANS AFTABRAND.

Il prodotto, in Gel, si presenta in tubetto da 10 ml con comodo applicatore. Forhans AftaBrand va applicato direttamente sull’Afta e lasciato agire senza mangiare né bere, per almeno 20 minuti. Molto spesso una sola applicazione è risolutiva.

In taluni casi, quando l’Afta si trova in una parte della bocca particolarmente sensibile, come il pavimento della lingua, può sopraggiungere gonfiore e dolenzia, che generalmente si risolvono nell’arco dei 20 minuti. Si suggerisce una toccatura preventiva del Gel AftaBrand su una papilla gengivale per accertare che non vi siano ipersensibilità allo Zinco Cloruro, ingrediente attivo del Gel. Qualora si dovesse manifestare gonfiore, si consiglia di interromperne l’uso anche se i fenomeni di reazione sono solo locali.

Nei casi di Afte ricorrenti ed in numero superiore ad una, può essere utile l’integrazione di una proteina antibatterica ed antiinfiammatoria già presente nella saliva e che si chiama LATTOFERRINA, tramite l’assunzione del prodotto Forhans GENGIFOR. La Lattoferrina modula il corretto equilibrio batterico all’interno del cavo orale ed in altri distretti del corpo. Può accadere che in determinati momenti della vita e per i più svariati motivi, il livello di Lattoferrina nella saliva scenda in modo rilevante. E’ stato evidenziato che tale abbassamento di livello può contribuire all’insorgenza di diverse patologie orali, tra cui le Afte.

Forhans Gengifor è un Integratore Alimentare a base di Lattoferrina e D-Biotina e si presenta sotto forma di compresse orosolubili. Le compresse sono somministrabili a bambini, donne in gravidanza e diabetici. Sono prive di glutine.

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